Parole in Gioco - Brasile
L'Associazione RidoRidò è stata impegnata, durante il mese di gennaio 2010, nella formazione di 21 insegnati-educatrici nel nordest brasiliano sulla metodologia del gioco come tecnica educativa e di alfabetizzazione.
Le figure professionali dell'associazione coinvolte sono:
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Nicola Suman, coordinatore e responsabile del progetto di formazione;
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AnnaRita Pasetto, responsabile pedagogica;
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Andrea Meneghelli, responsabile dei laboratori manuali.
“Parole in gioco [in un mondo da dire e da capire]”
Progetto di formazione partecipativa per e con maestre e fanciulli di zona rurale della regione ‘Várzea da Paraíba’ nel nordest brasiliano
Azione educativa di alfabetizzazione, in appoggio all’educazione formale, a sostegno di fanciulli di zona rurale con evidenti difficoltà di lettura e scrittura. Unitamente all’intervento diretto con i fanciulli é offerta anche una formazione pedagogica per le loro insegnanti ed un’azione di dialogo e coscientizzazione con le comunità di origine e le comunità scolastiche coinvolte.
Due anni. Da dicembre 2009 (fase preparatoria e di selezione) fino a novembre 2011.
Direttamente saranno coinvolti sei gruppi di dieci a dodici fanciulli ogni anno, di tre comunità differenti. Le famiglie dei fanciulli fanno prevalentemente parte di famiglie contadine, che vivono organizzate in associazione nel contesto dell’attuale Riforma Agraria brasiliana. Indirettamente saranno coinvolte le tre comunità e funzionari e docenti delle tre scuole rurali che lì si trovano. Ogni anno ci sarà poi un corso iniziale per le maestre allargato, oltre alle tre direttamente impegnate nel progetto, ad una ventina di altre maestre locali.
La finalità principale é aiutare i fanciulli e le loro famiglie a ridurre lo svantaggio sociale che vanno acquisendo causa la grande difficoltà della scuola pubblica locale di fornire le competenze e abilità culturali primarie. Soprattutto la capacità di leggere e intendere ciò che é letto, e la capacità di esprimere nel linguaggio e nello scritto ciò che si pensa e crede. Trattandosi di educazione infantile, l’attesa é che migliori l’abilità di lettura e la dimestichezza con il linguaggio scritto in generale. Contiamo anche di coinvolgere le maestre nello studio e pratica di nuove metodologie, stimolando lo stile di ricerca per non usarle come ricette, ma come base per la ricerca del modo migliore di aiutare questi specifici fanciulli in questo determinato contesto.
